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Pura e limpida, così come sgorga dalle sorgenti del parco del Corno alle Scale, arriva direttamente nelle vostre case.

“L’acqua del comune di Lizzano in Belvedere è di sapore gradevole e per qualità certamente fra le migliori dei comuni italiani: proviene infatti esclusivamente da sorgenti montane che nascono in zone protette, non ha quindi bisogno di trattamenti di potabilizzazione preventiva”.

Sono le parole pronunciate da Alessandro Zanasi, docente dell’università di Modena e Reggio, in occasione della prima giornata dell’acqua organizzata il 4 agosto 2002. Fu l’inizio di un percorso che ha portato nel 2006 alla certificazione ambientale dell’acqua grazie al progetto Life Aqualabel finanziato dalla Comunità Europea. Nello studio eseguito dal Dott. Zanasi c’è molto di più.

“Da una accurata valutazione delle analisi eseguite sull’acqua dell’acquedotto di Lizzano in Belvedere – scrive -, si può affermare che questa non solo è potabile ma presenta tutte le caratteristiche di un’ottima acqua oligominerale”.

E’ quindi acqua minerale quella che arriva direttamente nelle vostre case mantenendo le stesse caratteristiche della sorgente da cui proviene. L’acqua, quindi, come elemento essenziale del benessere che si può trovare al Corno alle Scale assieme all’aria, all’ambiente, alla qualità della vita, ai cibi genuini e… tanto altro ancora.

Da sempre le acque sorgive che sgorgano, limpide ed incontaminate, nell’area protetta del Parco rappresentano una delle principali risorse del Corno alle Scale e la migliore testimonianza delle straordinarie qualità ambientali di questo territorio. Una zona vocata al benessere ancora oggi in grado di offrire due ingredienti essenziali per la vita e la salute dell’uomo: l’aria pulita e l’acqua pura.

Non a caso proprio il comune di Lizzano in Belvedere è stato scelto dalla Comunità Europea per la realizzazione del progetto Aqualabel, primo ed unico del genere a livello europeo che ha come obiettivo la sviluppo di un protocollo per la certificazione di qualità dell’acqua distribuita dall’acquedotto comunale secondo gli standard ISO 14024.

In questo modo per chi frequenta il comprensorio del Corno alle Scale c’è la certezza che l’acqua che sgorga dal rubinetto della propria abitazione e dell’Hotel in cui soggiorna non solo è potabile e di ottimo gusto, ma anche di qualità eccellente per purezza, composizione chimico-fisica e leggerezza in quanto mantiene immutate le caratteristiche della sorgente da cui proviene.

L’acqua, quindi, come elemento essenziale per la vita la quale, entrando a contatto con l’uomo, assume mille sfaccettature ed acquista molteplici significati: acqua che diventa forza motrice per i mulini e per produrre energia, che serve a trasportare legname, a produrre cibo e ad abbeverare gli animali; creando in questo modo una vera e propria “cultura delle acque” ancora oggi presente nella storia e nelle trazioni locali. Un valore ed una ricchezza in grado di svelarsi in tutta la sua freschezza e salubrità nelle cento (ed oltre) fontane che ancora oggi punteggiano il territorio del comune di Lizzano in Belvedere. Un elemento del paesaggio che riporta alla memoria spazi sociali ed abitudini oggi scomparse.     Oltre alla certificazione “Aqualabel” il comune di Lizzano in Belvedere ha in programma un altro progetto su questo tema: il censimento e la pubblicazione di un volume dedicato alle oltre 100 fontane ancora presenti sul territorio e, assieme al Parco del Corno alle Scale, l’iniziativa “Il filo delle acque” che propone punti di interesse e brevi itinerari che consentono di effettuare visite sul territorio seguendo un ipotetico itinerari tracciato davvero, come suggerisce il titolo, seguendo il filo delle nostre fresche, preziose e salutari acque.

IL FILO DELLE ACQUE

Nelle montagne che fanno da cornice al comune di Lizzano in Belvedere l’acqua è da sempre protagonista assoluta.

Nei tempi remoti ha modellato con la sua forza le forme primordiali del paesaggio montano lasciando importanti segni come gli antichi circhi glaciali del Cavone e della valle del Dardagna e poi, nel corso dei secoli, è diventata una risorsa fondamentale per la vita e l’economia delle persone.

Da sempre, infatti, le acque dei torrenti e dei ruscelli sono state deviate ed incanalate per trasportare legname, muovere le macine dei mulini e dare energia alle officine che sono nate nell’Ottocento accanto ai loro corsi.

Un’attività incessante e diffusa che ha prodotto un repertorio unico di mulini, opifici, fontane, ghiacciaie e centrali idroelettriche, diventate oggi, grazie al progetto “Il filo delle acque” realizzato dal Parco del Corno alle Scale, un unico itinerario dove sono descritti gli elementi più curiosi ed importanti di questo infinito elenco che, come un museo diffuso, presentiamo ai visitatori delle nostre montagne perché possano entrare subito a contatto con le architetture, le atmosfere, gli angoli suggestivi di un percorso di scoperta tracciato davvero, come suggerisce il titolo dell’iniziativa, seguendo il filo delle nostre fresche e preziose acque.

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